LA FEDELTÀ: Premio Leonardo: Raccolte oltre 1000 cartucce alla Einaudi

Fossano – Sono oltre 1000 le cartucce a getto d’inchiostro usate raccolte dai bambini dell’elementare “Einaudi”, unitamente alle altre scuole del I Circolo (Maddalene, Murazzo e le scuole per l’infanzia) nell’ambito del progetto Leonardo, patrocinato dal consorzio rifiuti Csea con la finalità di sensibilizzare i più piccoli alla raccolta differenziata.

Il progetto, ideato dalla “Eco-Recuperi”, è gestito, a livello locale, alla ditta saluzzese “Ambiente Servizi”. “Il vantaggio di questa iniziativa – spiega il responsabile Gianpiero Gallo, non si limita soltanto ad un discorso di sensibilizzazione; infatti questa raccolta differenziata, che tra l’altro è completamente gratuita, tende a fare arrivare i Comuni al 35% ossia alla soglia minima di raccolta differenziata richiesta. Inoltre permette di riutilizzare e rigenerare dei prodotti di uso comune come le cartucce in questo caso.

Tengo a precisare che Fossano è una realtà particolarmente attenta ed attiva per quanto riguarda la raccolta differenziata visto che lo scorso anno, su 10 tonnellate raccolte, tre arrivano proprio dalla vostra città. Insomma, Fossano ha raccolto più di Saluzzo e di Savigliano. Praticamente le scuole del I Circolo, insieme all’istituto di Venasca, sono state le più produttive” Una produttività che premia, a quanto pare, visto che nella mattinata di martedì 31, alla presenza della direttrice Marisa Isoardi, dell’Assessore all’Ambiente bruno Oliviero e del Dirigente dell’Ufficio Ambientale Flavio Bauducco, Gallo ha consegnato ad una rappresentanza degli alunni dell’Einaudi una stampante laser e uno scanner. “Per il prossimo anno – dice l’insegnante Sciolla, incaricata del progetto per la scuola – vogliamo tentare di raggiungere quota 5000 e per questo lanciamo sin da ora un appello per coinvolgere nella nostra raccolta non solo le famiglie dei nostri alunni ma anche uffici, banche, Comune ecc. Così riusciremo a prendere un Pc per le scuole frazionali che tra l’altro hanno collaborato attivamente, in particolare alcune famiglie di Murazzo”