Vivere – Centro Direzionale – Napoli: OBBLIGO DI SMALTIMENTO PER I RIFIUTI INFORMATICI

Si torna a parlare di raccolta differenziata e, dopo le anticipazioni fornite qualche mese fa dall’Asia che ha annunciato al nostro giornale il probabile avvio del servizio nell’area del Centro Direzionale, scendono in campo anche i privati. La cooperativa sociale San Marco Service che proprio al Centro Direzionale ha la sua sede, lancia infatti il sevizio Ecobox, riservato alla raccolta differenziata dei materiali da ufficio, dalle cartucce toner per stampanti laser e ad aghi a alle cartucce toner di fax, calcolatrici e fotocopiatrici. “Ci sono due direttive comunitarie che obbligano l’Italia in tal senso – dice Luigi Barbato, coordinatore del sevizio – e la nostra società ha lanciato il servizio in forma gratuita per favorire anche la cultura del riciclaggio”.

La San Marco, associata della Eco Recuperi, posiziona i contenitori Ecobox negli uffici che aderiscono al servizio per recuperarli poi su richiesta del cliente che ne chiede lo svuotamento. I raccoglitori sono di dimensioni variabili, a seconda della tipologia di attività da cui proviene la richiesta di raccolta. Un servizio che in un’area come quella del Centro Direzionale, ad alta densità di uffici, trova evidentemente una ragione in più per rendersi disponibile. Lo smaltimento differenziato dei rifiuti da ufficio però, non si ferma alle cartucce toner.. Le continue innovazioni tecnologiche stanno infatti accelerando i processi di sostituzione delle attrezzature informatiche e comportano un notevole incremento dei rifiuti di apparecchiature informatiche elettriche ed elettroniche, identificati dalla sigla RAEE. Anche in questo campo, la San Marco, ha specializzato la sua attività ed allo stato attuale fornisce il servizio di raccolta RAEE in settantacinque province italiane su centoquattro esistenti. “Stiamo partendo con una campagna promozionale che prevede prezzi stracciati – dice Barbato – il materiale ritirato viene valutato 45 centesimi di euro a chilo, un costo che è quasi la metà di quanto viene normalmente richiesto per ritirare registratori di cassa, personal computer, monitor, modem, fax, stampanti, fotocopiatrici e apparecchi telefonici, oggetti ed apparecchiature che, una volta dimessi, diventano un ingombro che limitano spazi e funzionalità dei luoghi di lavoro”. Si tratta di materiale da smaltire di cui si prevede una crescita di diversi milioni tonnellate nei prossimi anni, con grave rischio per la salute dei cittadini. “Secondo le normative nazionali e comunitarie, l’azienda che detiene i rifiuti RAEE è tenuta a garantire lo smaltimento in condizioni tali da evitare effetti dannosi per l’ambiente – spiega il funzionario della San Marco –. Da qui l’obbligo per i componenti informatici di essere sottoposti ad operazioni di smantellamento e di corretto smaltimento, pena una sanzione pecuniaria per l’azienda produttrice dei rifiuti”. Diversamente dalla cartucce toner, lo smaltimento dei RAEE prevede comunque un costo. Barbato spiega il perché: “Il servizio Ecobox è gratuito perché il 70% del materiale viene rigenerato e venduto, anche su mercati stranieri, come quello tedesco, belga e olandese. Il resto viene invece sottoposto comunque a smaltimento.

Antonio Del Piano

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