Il Giorno: Rifiuti, riciclaggio record.

CASSANO MAGNAGO – Il paese più “riciclone” del Varesotto è Cassano Magnago. Il riconoscimento ufficiale è stato consegnato nelle mani del sindaco cassanese, Aldo Morniroli, leghista, dal presidente della provincia di Varese, Marco Reguzzoni. Villa Recalcati ha voluto premiare uno dei comuni più all’avanguardia in tema di riciclaggio di rifiuti (non solo della provincia, ma persino dell’Italia) con un assegno di ben 15mila euro. “Come useremo il premio? Facendo qualcosa per i nostri cittadini, i primi in assoluto ai quali dobbiamo un tale riconoscimento. Abbiamo in mente di creare un nuovo parco nella zona sud della città, in modo che tutti possano usufruire del premio della Provincia”. Parola del sindaco Morniroli, che non manca di esprimere la propria soddisfazione per il traguardo raggiunto (73,2% di raccolta differenziata). Ma dove sta il segreto di tanto successo? Semplicemente, il comune di Cassano, il quinto Comune in ordine di grandezza del Varesotto, fornisce ai propri abitanti (che sono quasi 21mila) un servizio di raccolta che investe ben 23 diverse tipologie di rifiuti, che vengono smistati e riciclati periodicamente attraverso la raccolta porta a porta, e che i cittadini possono portare anche direttamente a un Ecocentro molto attrezzato. Non solo carta, vetro, plastica, umido: quasi tutto quello che i cittadini cestinano, a Cassano trova il suo posto negli appositi contenitori dati in dotazione. Da ieri, ad esempio, è stato introdotto in città un nuovo sistema di raccolta, che consentirà a tutte le aziende di smistare anche le ricariche di fotocopiatrici e stampanti: al via, quindi, anche il recupero del materiale dei contenitori di inchiostro e di toner. Il tutto sempre gratuitamente e porta a porta. E per i privati cittadini che vogliano smistare i rifiuti delle loro stampanti “casalinghe”? La risposta sta nel “Progetto leonardo“. Fuori da tutte le scule cassanesi troverà spazio un apposito contenitore per le ricariche ink-jet e toner. Al raggiungimento di un certo numero di pezzi, pronti per il riciclo, le scuole riceveranno dei primi, che potranno essere, ad esempio, nuove ricariche per stampanti e fotocopiatrici in uso negli edifici scolastici, ma anche stampanti e computer e altro materiale informatico. Vista la cooperazione diretta di cosi tante famiglie impegnate nello smistamento, se il sistema cassanese venisse adottato anche nelle altre città e paesi della Provincia, forse non ci sarebbe più bisogno di nuove discariche.

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